oci ciornie

Se siete nati nei primi anni sessanta, probabilmente avrete visto, qualche volta anche solo di sfuggita, i film del disgelo.
Li mandavano in tv alla sera, abbastanza tardi, di solito in estate (ecco perché si potevano vedere, durante l’anno scolastico dopo carosello era il buio).

Erano tutti in bianco e nero.
Vabbé, anche la tv era in bianco e nero.
Erano probabilmente molto belli ma non ho più avuto l’occasione di ripinzarli, e comunque all’epoca avevo otto o nove anni, quindi posso dire come li avevo percepiti allora.

C’erano dei gran silenzi, come in questo film qui.
Come in questa scena qui, che mi ricordo ancora molto bene, con ‘sti due che non sapevano che cazzo dirsi, d’autunno, in un bosco di betulle spoglie.
Le colonne sonore erano sempre a base di xilofoni.
C’erano persone che entravano in una stanza spoglia, e si fermavano a fissare il muro, anche per cinque minuti di fila.
Poi rispondevano a telefonate incomprensibili, riattaccavano e continuavano a fissare il muro.
Questi film erano delle pizze mostruose.
E, soprattutto, erano tristi da morire, mi facevano tremare di freddo, anche se era giugno.

Forse è da allora, che a me l’est mi fa malinconia.
Non ci posso fare niente.

Anche stamattina, al discount.

soundtrack: Impressioni di settembre, PFM

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11 thoughts on “oci ciornie

  1. utente anonimo ha detto:

    :-)hola ci sono^_^

  2. utente anonimo ha detto:

    ops….sono Cris 😉

  3. cybbolo ha detto:

    e vogliamo parlare dei cartoons cecoslovachi dalla grafica estremamente stilizzata e dalla colonna sonora fatta con antenati di qualche moog a rumoreggiare con echi?
    hanno inciso molto sulla mia infanzia, tanto da farmi diventare cinico e sadico nei confronti di Bambi…;-)

  4. utente anonimo ha detto:

    perché nella tu scheda biografica hai scritto “purtroppo yemen”?

    non è un paese straordinario?

    michele

  5. cilvia ha detto:

    cyb, anch’io mi ricordo quei cartoni tristissimii!!! uh uh!!

  6. algaspirulina ha detto:

    michele: leggi le virgole.
    il purtroppo non era riferito allo yemen.

  7. aeroporto ha detto:

    -Scolpire il tempo- (di A.Tarkovskij)qualora tu riuscissi a trovarlo, è il più bel libro sul cinema, leggendolo non potrai che appassionarti a questo grande autore, permettimi questo contrappunto.

  8. amoleapi ha detto:

    “non sopporto i film neorealisti” è una delle mie massime.

  9. algaspirulina ha detto:

    aeroporto: ma io tarkovskij lo adoro 🙂
    adesso.
    quand’ero bambina era un altro discorso.

  10. utente anonimo ha detto:

    In effetti hanno la capacita’ di intristire anche la persona piu’ ottimista del mondo.Troppo cerebrali ed ermetici, forse bisognerebbe studiare prima di mettersi alla visione, boh? Anna

  11. ladygabibbo ha detto:

    non me li ricordo…ma credo dipendadal fatto che la mia memoria ha dei buchi considerevoli, un abbraccio

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