monsters & co.

Ti dai una mossa, e fai da mangiare delle cose buonissime, tipo lo stufato alla birra con le patatine: loro si scannano per le porzioni, che tu cerchi di fare matematicamente esatte.
Si insultano così bassamente, che ti fanno male le orecchie e il cuore, ad ascoltarli.
Fai da mangiare cose banali, così magari non si azzuffano: loro ti dicono che fa schifo e spingono in là il piatto.

Cerchi di spiegare che la situazione economica non è proprio il massimo, ma se la metti giù troppo pesante non va bene, rischi di spaventarli.
La metti giù leggera e ti tirano in faccia le fette biscottate, perché «è roba da poveri».
E in più, ti dicono che rifiuti i lavori (che lavori?), perché hai la puzza sotto il naso.
Però ti dicono che il lavoro che hai avuto fino a due mesi fa faceva cacare, perché guadagnavi troppo poco.
Perché, sai, volevano dieci euro da spendere in carte di nonsocheccazzoball, e invece glie ne dai solo tre.

Tu avresti anche le tue idee, ma è tutto così difficile.
Cosa significa essere autorevoli?
Cosa significa essere autoritari?
Dire no ad una cosa, perché ne sei convinto.
Cercare di difendere le tue idee, spiegarle con tono gentile.
Spiegare i motivi (reali) per cui dici di no.
Non ti ascoltano.

Cercare di imporle.
Sentirti stronzo, perché le cose bisogna spiegarle, no?
Ma tanto, se ne fanno un baffo.

E trovi sempre qualcuno che ti dice che non sei capace.

Alla fine, vai avanti come puoi.
Però intanto il dubbio ce l’hai.
Cioè, che hai a che fare con dei mostri.

O che, magari, il mostro sei tu.

soundtrack: If, Pink Floyd

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15 thoughts on “monsters & co.

  1. BridgetGregory ha detto:

    ouch…questo post mi ha fatto male….e lasciata senza parole, perchè cosa posso dire? non sono madre, ma sento le tue parole fortissimo.

    e son capitata qui perchè adoro la spirulina! 🙂

  2. cilvia ha detto:

    uf!!! siamo sottoposte a questi dilemmi quotidianamente!!!
    che pilloleeeeeeeeeeeeee!!!!!

  3. Laooconte ha detto:

    mi parli di stufato alla birra e non mi dai la ricetta? ARGH!
    ecco che sai di cosa parlare nel prossimo post.
    io potrei rubare da uno scrigno la ricetta dei bocconcini di pollo al curry che ho mangiato domenica e che mi hanno provocato un orgasmo alle papille gustative.
    peccato per l’eiaculatio. 😛

  4. algaspirulina ha detto:

    … se vuoi, ti do anche quella dei bocconcini al curry.
    😉

  5. utente anonimo ha detto:

    non lo so, in casa mia era tutto molto diverso, non ho mai avuto la libertà di sindacare su quello che c’era nel piatto, sulle scwelte dei miei genitori o , men che meno, sul lavoro che facevano e i soldi che guadagnavano.
    vigeva il terrore, semplicemente 🙂
    non so se sia meglio o peggio…

  6. algaspirulina ha detto:

    estrellita: anche a casa mia era così.
    e l’ho detto, oggi, agli interessati.
    credi che abbiano preso nota?
    :-/

  7. ladygabibbo ha detto:

    un pò mostri lo sono i ragazzi a quell’età…posso solo dirti che quando saranno maturi raccoglierai i frutti…io coi miei facevo così..spiegavo…una volta, 2 ,3 anche 4..poi imponevo..mi sentivo stronza ma fa parte dell’essere genitori anche fare gli stronzi ogni tanto..un abbraccio..cmq la voglio anche io la ricetta dello stufato alla birra:-))

  8. utente anonimo ha detto:

    Se ti puo’ consolare ogni volta che si fa la cosa giusta nei confronti dei figli passi per stronza. Non ti demoralizzare, ci passiamo quotidianamente tutti, sono fatti piu’ o meno con lo stampo, appena ottengono un obiettivo passano subito alla pretesa del prossimo ecc.Pero’ e’ giusto imporre dei limiti e delle regole, anche se non capiscono, anche se ti offendono o irritano, non ti preoccupare, poi passa e gli insegnamenti, invece, restano.:)) Anna

  9. beaUtrice ha detto:

    C’è tempo e tempo per capire le cose, per farle invece a volte c’è un momento forzato. So che in quel momento tu ti comporti per il meglio.

  10. utente anonimo ha detto:

    il lavoro, la vita, andrebbero “vissute” aldifuori delle proprie competenze.
    aer.

  11. utente anonimo ha detto:

    insomma, questa ricetta dello stufato alla birra? 🙂

  12. luviluvi ha detto:

    E trovi sempre qualcuno che ti dice che non sei capace.

    ——–

    Verissimo!!! Comunque il genitore perfetto è quello che non ha figli!!!!

  13. amoleapi ha detto:

    c’è un bel programma in tv a volte, mi pare si chiami: “Cercasi Tata”, vi si riconoscono spesso i nostri vincoli alla comunicazione con i figli, ciao.

  14. algaspirulina ha detto:

    me ne hanno parlato 🙂
    pare sia carino.
    ma noi non guardiamo la tv.

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