funeral party

Il dubbio era tra Espiazione e Funeral party.
Questo offriva la famigerata multisala truzzissima a dieci minuti da casa mia.
Perché da sola, io non c’ho più il coraggio di scendere in città.

Già, dev’essere un aspetto dell’effettodomino che il mio dentista mi ha predetto oggi, quando mi ha intimato di togliere il dente sgretolato e di ricostruire quello che ci sta appresso, pena la sdentizione totale nel giro di pochi anni.

Vabbé senza capelli, posso sempre rasarmi a zero e fare finta di essere una monaca buddista.
Magari fa pure trendy, peccato che dietro ho la testa un po’ piatta.
Ma senza denti, quello no, non sono ancora arrivata a detestarmi a quel punto.

Così, mi sono avventurata per l’ennesima volta nel covo tamarro e ho visto Funeral party.
L’enorme vantaggio sta nel fatto che quasi nessuno va a vedere i film che vedo io.
In sala eravamo in sei.
🙂

È carino, molto british, fa anche abbastanza ridere.
Ci sono tutti gli ingredienti delle commedie inglesi: morte, sesso, droga, equivoci, nudità chiappesche (invero notevoli) maschili, cacca.

Diciamo che ho ridacchiato.

Quando sono uscita, come sempre mi sono sentita vagamente sola e ho pensato che se fossi tornata a casa con un bel libro da leggere (anche se avrei dovuto cucinare fino alle due), mi sarei sentita ok.
Mi sono fiondata da Mondadori con l’idea di accattarmi qualcosa di emozionante, ma le commesse giovani e idiote mi hanno fatto immediatamente venire il nervoso (non sono ancora una vecchia zitella inacidita, mi sono incazzata perché non è possibile che io stia a spasso mentre in libreria lavorano delle persone che storpiano i nomi degli autori, ed evidentemente hanno letto solo Topolino, se va bene. Ma cazzo, un commesso di libreria dovrebbe come minimo consigliare ai clienti i libri. E libri che ha letto.), allora mi sono piazzata davanti allo scaffale con su scritto cucina e dopo cinque minuti sono uscita con le Ricette immorali di Vázquez Montalbán.

Non so se è stata una buona idea.
Comunque ora che ho finito di tirare un chilotto di tajarin, me ne vado a letto e lo leggo.

soundtrack: Don’t give up, Peter Gabriel

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5 thoughts on “funeral party

  1. cybbolo ha detto:

    lo sto sc****ando, goloso goloso…

  2. missT ha detto:

    certe cose fanno incazzare anche me
    poi mi dico, vabbè…basta che non mi rivolgano la parola

    ciao cara e buone ricette
    missT

  3. ladygabibbo ha detto:

    a me è capitato di incazzarmi da mediaword..volevo un cellulare..al banco c’era un branco di commesse supergnocche che sembravano modelle ma ne sapevano meno di me..ma si può?

  4. inbrughiera ha detto:

    BELLISSSIMO qsto film io amo da morire le commedie inglesi cattive e ironic!!

  5. beaUtrice ha detto:

    Visto stasera. Domani vado a vedere l’altro. ‘Notte, piccola.

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