interiors

Ho appena avuto una chiara visione della vita, e tutto mi sembrava così atroce.

Ma perché, la maggior parte delle volte che, di notte, vado di stirella, mi ostino a rivederlo, e rivederlo, e rivederlo?

D’accordo, è magnificamente girato, però in fondo non è uno dei migliori film di Woody Allen, anzi.
È un po’ uno scimmiottare Bergman, è verboso, snob, in certi punti quasi lezioso.
Non è divertente, con tutti quei tentativi di suicidio, così minuziosi, e la scena di Pearl che balla e rompe un vaso mi ha sempre messa in imbarazzo.
I personaggi sono dei gran pippaioli, nessuno lavora, abitano belle case, si ammazzano di parole.
E poi quel mare grigio e minaccioso, che ritorna sempre.

Insomma, per molti versi è un film sgradevole.
Eppure, non posso fare a meno di vederlo, e rivederlo, e rivederlo.
Lo so praticamente a memoria.

Stasera ho pensato che forse mi vuole dire qualcosa.
Solo che non so, cosa.

soundtrack: Il mare d’inverno, Ivano Fossati

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3 thoughts on “interiors

  1. cilvia ha detto:

    io non me lo ricordo proprio, ricordo solo che era una gran palla!!! però è vero qualcosa voleva dire!!! dovrei rivederlo!!!

  2. JeanLoupVerdier ha detto:

    la notte (non) porta consiglio..?

  3. algaspirulina ha detto:

    🙂
    dipende se dormi o no.

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