isole nella corrente

mattina
Grazie, perché dici che ti piace farmi un po’ di maternage, quando riusciamo a vederci.
Io ne ho bisogno e, anche se tu non hai figli, sei capace.

Grazie, perché dici che ti preoccupi per me, ma non hai paura di preoccuparti.

Grazie, perché è bellissimo dormire da te, nella tua piccola casa sui tetti, così pulita e ordinata, ma non fredda. Anch’io vorrei avere una casa così, e non ci riesco.
Allora tu con pazienza mi spieghi per la milionesima volta che devo prendere un’ora ogni giorno per pulire e mettere in ordine. E sai che ti ascolto, ma poi non lo farò, sono inchiodata.

Grazie, perché andiamo al cinema insieme e insisti per pagarmelo e, mentre andiamo, mi stringi il braccio.

Grazie, perché mi hai sgridata quando mi sono spruzzata addosso un profumo che ho trovato nel tuo bagno e che mi ricordava una persona con cui sono stata felice, tanti anni fa.

Grazie, perché l’unica cosa che mi ha trattenuto dalla voglia di volare fuori dal tuo balcone altissimo, stanotte alle quattro, o almeno dal gridare tutta la mia disperazione e la mia impotenza, mentre fumavo e guardavo il cielo pieno di stelle e la punta della Mole illuminata, è stato il pensiero del tuo respiro regolare che mi aspettava nel lettone.
Così mi sono lavata i denti e le mani, ché l’odore di sigaretta non ti desse fastidio e sono tornata in camera cercando di fare il mio passo leggero, sul pavimento di legno antico, per non svegliarti con lo scricchiolio delle assi.

Grazie, perché mi hai portato la colazione a letto e c’era una luce così bella che ho dovuto per forza fare una foto e tu hai messo la radio sulla coperta così avrei avuto musica per svegliarmi e hai insistito perché mangiassi e dopo mi hai predetto il futuro, ma per ridere.

Grazie, perché hai chiuso in un sacchetto della spesa una piccola foresta di piante mediterranee, che io potessi far crescere sul mio balcone e che mi ricordassero l’estate, anche quando sarà finita.

Grazie, perché quando sono andata via poi sono tornata a casa e ho montato le tende a pacchetto.
Ci va un sacco di energia, sai?
E ho comprato un mazzo di rose bianche tutte per me, erano mesi che non lo facevo.

Io lo so, che queste cose non le leggerai.
Ma volevo dirti grazie, lo stesso.

soundtrack:  Thank you, Simply Red

Annunci

7 thoughts on “isole nella corrente

  1. cerchiettorosa ha detto:

    Scusa se mi permetto, ma perchè metti il soundtrack se non si sente nulla quandso ci passi sopra col mouse?

    Comunque bel blog, ne ho aperto uno pure io e sto cercando diimparare.

  2. ladygabibbo ha detto:

    peccato che non possa leggere le belle cose che hai scritto:-)

  3. babytotano ha detto:

    ti auguro che tu possa dire grazie molto spesso

  4. aeroporto ha detto:

    Avere e non avere: comunque vadano le cose, “Thomas Hudson”, dipinge il suo uragano.

  5. cilvia ha detto:

    bhè che carinaaaaa!!!!
    :)))

  6. utente anonimo ha detto:

    Piacerebbe anche a me qualcuno che si prendesse cura di me in un modo così tenero… peccato che non legga! Comprerò dei fiori anch’io, domani, ora che ci penso…
    Buonanotte! Lucrezia

  7. utente anonimo ha detto:

    Ti leggo già da un po’, ma questo post è più toccante degli altri. Allora ora io ringrazio te!
    anninola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...