train de vie

trenoCompri il biglietto al distributore automatico, cerchi di fare in fretta perché sei in ritardo, e ti sta montando la classica angoscia di chi sta per perdere il treno.
Ché di treni ne hai già persi un sacco, uno di più in fondo non farebbe quella gran differenza.
Però sei senza fiato lo stesso, e hai il cuore che ti batte nelle orecchie, così sbagli e ti compri un biglietto di prima classe.

Vabbé, il bello è che il vagone è semideserto con l’aria condizionata a palla e puoi addirittura mettere i piedi sul sedile davanti.

Per il resto è tutto uguale agli altri treni, agli altri viaggi.
Ti guardi intorno, cerchi di leggere, alla fine ti addormenti con l’Ipod nelle orecchie.
Così, quel che ti rimane sono come dei flash strattonati via verso la tua destinazione.
Come un film a singhiozzo.

E il tuo viaggio in treno è l’aspettativa di stare a contatto, con qualcuno che ti vuole bene, per poco tempo, ma quel tempo te lo farai bastare.
È una telefonata di arrivederci prima di una partenza, che ti mette di buonumore e nello stesso tempo ti preannuncia che sentirai un’altra mancanza. Una di più nella tua sconfinata collezione di nostalgie.
È la vista delle risaie già piene di spighe, con gli aironi bianchi e grigi che, nonostante tutto, ti sembrano ancora animali strani.

È una bellissima ragazza che sale a metà percorso, alta, sottile e flessuosa, e con meravigliosi capelli ondulati raccolti apparentemente senza cura sulla nuca.
Che si siede, senza bagaglio, vicino al finestrino dall’altra parte del corridoio, e la guardi di sguincio e pensi che è così bella, chissà quanti uomini avranno perso (e perderanno, perché è chiaramente giovane) la testa per lei.
Che poi si mette a parlare, bisbigliando, al cellulare, con un’aria che ti sembra innamorata.
Che, alla fine della telefonata, comincia a piangere silenziosamente, guardando fuori.

E tu ti senti, al di là della tua tristezza, ancora più triste, in pena per lei, anche se non la conosci.
Vorresti farle almeno un sorriso, mentre scendete alla stessa stazione, ma lei si guarda intorno come se fosse preoccupata che qualcuno la possa notare.

La bella ragazza scompare nella folla dondolando sulle anche e a testa bassa, con quella nuca che sembra così indifesa.
E tu puoi solo seguirla con gli occhi, finché non la vedi più.

soundtrack: Only the lonely, Frank Sinatra

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3 thoughts on “train de vie

  1. inbrughiera ha detto:

    ho letto la prima pagina del tuo bel blog.. e tornerò per leggere ancora a ritroso..
    avrai capito dal mio post che ho viaggiato in lungo e largo l italia x motivi sentimentali e anche x passione e ho incontrato tante storie e tante persone e tante bellissime ragazze che mi hanno fatto sognare.. quante cose ho immaginato.. e quante ne continuo ad immaginare..
    La cose più bella della vita è la fantasia e il sogno ad occhi aperti..

  2. Christine01 ha detto:

    Sembra la pagina di un libro…:-))
    bacio

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