¡vamos a matar, compañeros!

Si sa benissimo che in tutti i paesi sperduti nel deserto della Grande Frontiera si va in giro armati fino ai denti.

Infatti.
Questa mattina, al centro estivo, in programma c’era la gavettonata.
Io mi immaginavo fosse una roba a base di palloncini pieni d’acqua.
I palloncini in effetti c’erano, sì.
Ma i bambini, quelli sono arrivati alla spicciolata con aria guardinga, hanno depositato gli zaini e da questi hanno estratto delle vere lethal weapons, mica niente.
Io non so come la mente umana possa concepire simili marchingegni:

tripli bazooka con serbatoio da appendere sulla schiena, fucili a canne mozze grandi come pezzi di artiglieria della prima guerra mondiale con su scritto I have a dream! (O_o), una specie di doppio silos collegato da una pompa pieghevole sormontata da uno scudo trasparente con mirino, e via così.

Gli animatori tatuati erano partiti con le migliori intenzioni: una serie di giochi "tranquilli" coi palloncini, e poi alla fine un po’ di bordello, tanto per gradire.
Invece si vedeva che gli prudevano le mani.
In fondo, hanno pursempre ventanni, no?
E, secondo me, dopo cinque settimane anche loro non li possono più vedere, i settanta mostriciattoli.
Anche se non osano ammetterlo.

Così, dopo cinque minuti cinque (cronometrati), hanno cominciato a fare sueggiù tra il giardino e i bagni e a scaricare secchiate d’acqua gelida sugli infanti, che già da mo’ avevano cominciato a scassare i maroni.
Errore: invece di calmarsi, i minimei si sono eccitati ancora di più.
A un certo punto sembrava di stare a Benares, durante una di quelle benedizioni aspersorie sul Gange.

Esauriti ben presto i palloncini, le bestiole hanno fatto un ammutinamento e si sono impossessate delle loro pistolone, che avevano depositato sulla scala di ferro, come corretti cowboys quando entrano in un saloon.
Le ricariche d’acqua duravano cinquesei secondi e gli animatori sono passati  rapidamente dal ruolo di carnefici a quello di vittime, costretti a fare da portantini a bidoni pesantissimi dai quali i ragazzini attingevano per continuare a farsi la doccia a vicenda.
La battaglia ha infuriato dalle novemmezza alle undiciequarantacinque, naturalmente condita da urla disumane.

A mezzogiorno la situazione era la seguente:
dieci contusi (quelli che non avevano la pistola si sono rotti le palle e l’hanno sottratta a suon di pugni a chi l’aveva)
una scia di fango che partiva dall’entrata e finiva nei bagni (con grande disperazione delle bidelle)
il giardino cosparso di brandelli di palloncino
un’animatrice gravemente offesa perché era stata cosparsa di farina da un animatore (con lui che le chiedeva perdono in ginocchio)
un paio di bambine bielorusse in lacrime
una decina di bambini bielorussi in preda a una crisi di nervi
Amore, scusa un attimo sono in galleria totalmente nudo e starnazzante, che scorazzava tra le siepi, con l’Alga miracolosamente asciutta che lo rincorreva
un tentativo di lancio di polvere di cacao amaro su tutti quanti (da parte di un altro animatore)
rubinetti scroscianti in tutta la scuola.

Lo so che sono una rompipalle: faceva caldo, in fondo è stato divertente.
Però ho calcolato un consumo di tremila- tremilacinquecento litri di acqua potabile.

E poi ci dicono che quando ci laviamo i denti dobbiamo usare il rubinetto a singhiozzo.
Mah.

soundtrack: Acqua azzurra, acqua chiara, Lucio Battisti

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9 thoughts on “¡vamos a matar, compañeros!

  1. cybbolo ha detto:

    accarezzo l’idea di annegamenti di massa come eutanasia…;-D

  2. Platypus ha detto:

    per la prossima volta suggerisco agli animatori di attrezzarsi con una bella idropulitrice.
    Al suo cospetto qualsiasi lethal weapon all’istante diventa inoffensiva….

  3. ladygabibbo ha detto:

    sarò vecchia pure io…ma mi pare davvero eccessivo questo tipo di gioco…e diseducativo..

  4. Christine01 ha detto:

    MARO’…TIPO RAMBO IHIIHIHIHHI
    PERO’ NN NEGO CHE FORSE FORSE….UN GIRO CON IL SIPERLIQUIDATOR DI MIA FIGLIA(QUAND’ERA PICCINA)ME LO SAREI FATTO VOLENTIERI..UNO SOLO PERO EH…
    KISS SPIRULINA:-)

  5. psicopigiama ha detto:

    o madonna, e i genitori?

  6. algaspirulina ha detto:

    i genitori son tutto un programma, e decisamente peggiori dei figli.
    ti faccio tre esempi:

    1. in cinque o sei hanno telefonato alla mensa per protestare perché i loro figli (perlopiù obesi) non possono fare il bis di merenda per colpa degli animatori e degli educatori, che si servono anche loro, ovviamente dopo i bambini.
    gli animatori e gli educatori vengono già pagati per il loro lavoro (4 euri all’ora), che cosa vogliono, ancora?

    2. una mattina di tre settimane fa un genitore mi ha vista attraverso il cancello mentre, nell’atrio, stavo trascinando per le braccia il manesco in escandescenze. si era buttato per terra e non voleva tornare in classe, era già un’ora che stavo provando a convincerlo.
    ha telefonato all’ufficio scuola del comune per dire che non condivideva i miei metodi educativi.
    ovviamente, non era genitore del manesco.
    se mi avesse rivolto la parola per chiedermi spiegazioni, gli avrei fatto presente che sono un’educatrice, non una guardiana di capre, e che il centro estivo non è un parcheggio, nemmeno per i bambini in difficoltà.
    ne avremmo potuto discutere.
    invece ho solo rischiato un rimprovero scritto da parte dei miei capi.
    meno male che il metallaro è una persona sensata 🙂

    3. nonostante che il livello medio di reddito delle famiglie sia molto basso, il settantapercento dei bambini dalla seconda elementare in su possiede un cellulare. dai discorsi (dei bambini) che ho sentito, i telefonini che costano meno di 180 euri sono considerati «delle schifezze».

    :-/

  7. ladygabibbo ha detto:

    io faccio la baby sitter…lavoro con i bambini e con i genitori…in genere i genitori son persone “normali” ma per alcuni io farei fare un paio di cosri..e poi gli esami..per imparare a tirare su un figlio con un pò di educazione e senso civico…mi spiace dirlo, ma i bimbi di adesso son per lo più maleducati e antipatici…e non è colpa loro..

  8. iosempreio ha detto:

    la gavettonata e le lethal weapons sono niente, secondo me. il problema vero sono i genitori, che insegnano che quanto più basso è il reddito, più alto deve essere il valore del telefonino.

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