la strada

È bello e appena un po’ spaventoso, girare random per una città che non è la tua.
Prendere un autobus e non sapere bene qual è la tua fermata è quasi da vertigine.
Camminare con l’Ipod nelle orecchie e guardarti intorno.
Incrociare un sacco di gente che sa dove sta andando e perché.
Fare finta di essere una di loro, entrare in un negozio e parlare imitando l’accento del posto.
Passare davanti a una chiesa che sta sopra le scale, entrarci e scoprire che è così buia.
Per la strada guardare negli occhi un prete giovane in sottane che ti viene incontro, poi vedere che ha un rosario nel pugno e pensare che intanto che cammina probabilmente prega. E che, in fondo, è un bel modo di occupare il tempo del cammino.

È bello, dolce e struggente mangiare di sera con gli amici, parlare di tutto, ridere e intanto pensare che devi partire e non sai se e quando li rivedrai.

È bello e in qualche modo straziante, assaggiare la tenerezza, quando sai che non è roba per te.
Ma intanto esiste, e lo sai, la riconosci.

È bello e impetuoso e sconquassante riabbracciare i kids, e sentirti già da subito invasa e sopraffatta e vinta dalle loro dichiarazioni di odio. Reciproco e anche verso di te.
Bello e doloroso.

È bellissimo e strano, e inatteso e incantevole, ascoltare improvvisamente dal nulla mentre stai lottando contro un abbiocco, in un’aula semi deserta e buia durante un temporale mentre fai compagnia a un bambino che dorme, un sassofono che suona My funny Valentine.

Attraverso il muro, eseguito quasidisicuro da un tredicenne.
A tratti un po’ esitante.
Ma con uno swing coi controcazzi.

soundtrack: Good times, Eric Burdon & The Animals

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9 thoughts on “la strada

  1. cilvia ha detto:

    probabilmentei il prete invece di pregare pensava:
    uè bella fica!!!!

  2. utente anonimo ha detto:

    Strabello questo post. Cilvia sei una punkabbrescia. Getz, ma anche un pò swing…Rello

  3. Mariagraxia ha detto:

    A volte è bello pure girare random a casa propria, alla Battisti 🙂
    …Chiedere gli opuscoli turistici della mia città,
    e con te passare il giorno a visitar musei.
    Monumenti e chiese, parlando inglese,
    e tornare a casa piedi dandoti del lei…

  4. utente anonimo ha detto:

    eh “se”!!! al limite solo “quando” 😀

  5. cybbolo ha detto:

    Pieno ‘spleen’, nevvero?…;-)))

  6. JohnSoda ha detto:

    ma è random anche l’ipod o c’è una playlist bella precisa?

  7. algaspirulina ha detto:

    ehi, non mi provocare.
    potrei scrivere un post infinito e pizzosissimo sull’argomento.
    :-DDDDD

  8. treppunte ha detto:

    … una giornata al mare
    solo e con mille lire…

  9. algaspirulina ha detto:

    già.
    molto bella, molto vera.
    e molto triste.
    sigh.

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