Mentre volavo sull’autostrada To-Mi magicamente e deliziosamente vuota causa partita provando la straordinaria ebbrezza dei centotrenta (O_o) e consideravo seriamente la possibilità di arrendermi prossimamente alla paroxetina, pensavo.
Pensavo (con un ben definito senso di nausea) che stavo tornando a bomba nella mia prigione bollente dopo due giorni di profumata frescura collinare ma che avevo, altresì, il baule stracolmo di tesori.
Perché a me, quando torno a Casa, piace fare shopping (spendendo poco).
Prima di tutto due paia di orecchini drammaticamente mediterranei e meravigliosamente e sciccosamente vintage (dono del mio amico, il Mago di Oz).
Poi due sciarpine molto francesi e gli incensi Spiritual Guide comprati nel mio negozio preferito.
E, per finire, le deliziose caciottine di capra della Cascina Menzio e albicocche giganti, fagiolini, zucchini, pomodori cuori di bue, cipolle rosse, cetrioli e prugne rosse dell’azienda agricola Razetto di San Pietro.
Ah, dimenticavo. Anche un chilo di favolose ciliegie nere, le ultimissime, quelle che sanno di marmellata. Le ho prese da un contadino, sulla strada per Pecetto.
Un contadino bio (e nient’affatto male), che teneva un bellissimo gallo (libero) sotto al banco della frutta.
Concludendo, i primi adorneranno le mie graziose orecchie (grazie, Stefano), tutto il resto (disposto religiosamente in frigorifero) servirà prossimamente a stupire piacevolmente i miei amici milanesi.
Quei pochi che, sinceramente, apprezzano
soundtrack:
dici che non ricevi le mie mail? Ciao, intanto, ah gli orecchini sono favolosi e credo anche le ciliege…
ma mi hai mandato una mail? non ho visto nulla…
chicca.tortina, no-o?
sììììì. ho guardato perfino nello spam, na niente…
vado e riprovo