
Genova è la mia seconda città.
È un sacco che non ci torno, e un po’ mi manca.
A Genova, i posti che mi piacciono sono
il mercato orientale per fare la spesa
il forno della Maddalena per la focaccia
il cinema all’aperto a Villa Croce, d’estate e con le erbacce
il Banano Tsunami per l’aperitivo
il Britannia Pub per il fish&chips
il suq per comprare i pantaloni strani e la drogheria Torielli per comprare l’anice stellato e le tisane
i vicoli per perdermici senza avere paura
Porta Siberia per prendere freddo e annusare il vento
Boccadasse per guardare il mare di notte e Vesima per farci il bagno di giorno
Piazza Principe per sentirmi felice all’arrivo e un po’ triste alla partenza
le creuse per farmi venire il fiatone
la Raibetta, Vico Palla e Sa pesta per mangiare
il sofà arancione di Estrellita per dormire.
Meno male che col tempo sono diventata brava a dribblare le nostalgie: certe volte mi basta un gesto, tipo come venerdì che ho trovato alla Billa il baccalà.
Mi son fatta mandare la ricetta dalla proprietaria del sofà arancione e ieri sera l’ho fatto. Accomodato.
Era la prima volta, mi è venuto niente male.
E va bene così.
soundtrack:
Ahhhhhhhh il baccalà accomodato… anche ora che son perso qui nel cuore dell’emilia paranoica ogni tanto me lo accomodo ed è sempre un gran sollazzo. ma si deve essere almeno un po’ liguri per gustare questo incontro di mare e terra. Chi non è almeno un po’ ligure, si scandalizza e non gode il giusto
mah. a parte che io sono un bel mix e ho un trisnonno materno genovese, ti posso assicurare che anche i miei amici milanesi (a giudicare dalla rapidità con cui l’han giustiziato) hanno goduto il giusto, eccome
allora mi sa che sono io che frequento le persone sbagliate!
be’ io sono anche mezza emiliana e mezza romagnola, ma adoro sopra ogni cosa la cucina piemontese e quella ligure (che son cugine). effettivamente gli emiliani hanno un bel po’ di paranoie culinarie
già. prima della svolta mistico-ferrariana di GLF!
stoccafisso accomodato, no baccalà!
vero, scusa